AEROFONI

CIARAMELLA: aerofono ad ancia doppia, sorta di oboe popolare, originaria dell'Italia meridionale con canna conica su cui sono praticati sette fori anteriori e uno posteriore
ZAMPOGNA: aerofono formato da un otre in pelle, in cui si accumula aria insufflata tramite un cannello o per mezzo di un mantice azionato con il braccio. Legata fortemente alla musica popolare, spesso al mondo pastorale, è uscita dall'uso nella musica colta dopo il '500.
 
QUENA: flauto in canna di bambù o canna castilla, tipico della musica sudamericana  
FLAUTO: strumento a fiato tra i più antichi. Di varia lunghezza e tonalità, possiede caratteristiche timbriche (legate al materiale di cui è costruito) che lo rendono tra i più duttili nell'affiancare le voci o nel condurre melodia e controcanto.

CORDOFONI
  MANDOLONCELLO: simile al mandolino, di dimensioni maggiori, ha cinque corde doppie.          
    BOUZOUKI: strumento popolare greco, di origine turca. Della famiglia dei liuti, ha quattro corde doppie, un lungo manico e si suona col plettro.      
                                     
BASSO ACUSTICO: dal registro grave, a quattro corde, equivalente al contrabbasso o al basso elettrico.  
CHITARRA BATTENTE: ha la cassa più alta della chitarra normale, con un fondo cassa convesso e il piano armonico inclinato all'altezza del ponticello. Le corde metalliche sono ancorate alla fascia inferiore, poco tese e senza bassi.    
 
PERCUSSIONI
    PUTIPÙ o CACCAVELLA: tamburo a frizione, costituito da un recipiente di terracotta o da una scatola di latta, su cui è tesa una pelle che porta al centro una canna. Il suono è prodotto da una mano o da una spugnetta, che, inumidita, viene fatta scivolare lungo la canna.  
TRICCHEBALLACCHE: tipico strumento molto in uso durante la Piedigrotta e sicuramente il più diffuso in quanto di facile costruzione. Composto da tre martelli di legno, dei quali quello centrale fisso e i restanti mobili, con l’applicazione, sulle facce esterne, di dischetti d latta che, al battere dei martelli esterni sul centrale, tintinnano al ritmo dei colpi.
SCETAVAIASSE: specie di raschiatoio ricavato da un'asse di legno con un bordo intagliato a denti di sega, con o senza una serie di piattini. Tipico strumento popolare dalla conformazione rudimentale. E’ costituito da due pezzi di cui uno, formato quasi da un’asta tubolare di legno pieno dalla lunghezza di 30-40cm., mentre l’altro costituito da una canna sfaccettata a triangolo su due lati, sul cui spigolo presenta una dentatura che fa tintinnare i dischetti di latta infissi su tutta la sua lunghezza.        
TAMMORRA: è la percussione tradizionale della Campania. Accompagna la tammurriata con il suo caratteristico ritmo binario. Formata da una fascia di legno circolare, ricoperta da una pelle di capra ben tesa, dal diametro che varia dai 35 ai 60 centimetri. Presenta delle aperture rettangolari, dove vengono collocati sonagli ricavati da scatole di latta che prendono il nome di "cicere, cimbali o cincioli". Impugnata dalla mano sinistra e percossa dalla destra viene detta maschile, al contrario femminile. Si dice muta, quando non è provvista di cincioli.    

SCACCIAPENSIERI O MARRANZANO: idiofono di legno o di metallo formato da una sbarretta su cui è fissata una linguetta, la cui vibrazione viene amplificata dalla cavità orale, mentre il fiato consente di elevarne l'intensità e di ottenere effetti particolari

   
DJEMBÉ: tamburo caratteristico dell'Africa centrale, dalle profonde sonorità, con o senza battenti. Una membrana robusta e naturale è tesa su un tronco da corde che riprendono i colori della bandiera del paese d'origine (Senegal).

 

DARBUKA: Strumento a percussione dell’area islamica e turco-balcanica, dal suono squillante e scoppiettante. Tamburo monopelle (anticamente di pesci e rettili) a calice con un corpo di terracotta, in rame (Turchia) o in alluminio (Egitto).

NACCHERE o CASTAGNETTE: usate per scandire il tempo, con un movimento circolare del polso e della mano rivolto dall'interno verso l'esterno del corpo. Sono di legno di ulivo, limone o arancio, formate da due parti unite da uno spago, che si infila tra uno o due dita, ornate di nastri colorati.